sabato 7 gennaio 2012

Charles Hank Bukowski : PUNTO E A CAPO


PUNTO E A CAPO

Siamo d'accordo che
questa è un'epoca
difficile,forse la
più difficile
di tutte:enormi
gruppi di persone
nelle città di
tutto il mondo
protestano perché
preferirebbero non
essere trattati
come merde.
Ma chiunque sia ai comandi non ascolta. L'idea,
ovviamente, è che si tratta solo di un potere che
combatte un altro potere e il potere vero,
ovviamente, è nelle mani dei pochi che guidano
le nazioni e a loro serve proteggere quel mare
di cose che gli appartiene.

Si può immaginare che questi pochi governanti
scapperanno quando comincerà l'eruzione definitiva;
scapperanno nei loro rifugi sicuri dove osserveranno
l'eruzione fino alla fine, e poi dopo un'attesa
ragionevole torneranno di nuovo e cominceranno a
costruire un nuovo futuro ridicolo e ingiusto.
E questo, per me, non è un pensiero particolarmente
felicementre mi apro una lattina di birra, in una
calda sera di luglio.

Tratto da: Quando mi hai lasciato mi hai lasciato
tre mutande





lunedì 26 settembre 2011





Antonio Di Pietro :

Brunetta ha detto una verita' e gli va dato atto. A questo governo il certificato antimafia non serve perche' dovrebbe applicarlo prima a se stesso. All'interno della compagine governativa c'e' un ministro accusato di mafia che fra poche ore verra' riconfermato ministro da questo governo.
E', quindi, evidente che non si puo' chiedere a un governo e a una maggioranza, complici di coloro che sono accusati di mafia, di richiedere ai cittadini il certificato antimafia.
Il problema non e' cio' che ha detto Brunetta, ma cio' che i cittadini devono fare e cioe' riflettere prima di andare a votare la prossima volta, prima di affidare le sorti del nostro Paese a persone che hanno un curriculum criminale o a persone che hanno la possibilita' di amministrare con le mani pulite.
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venerdì 16 settembre 2011

«FACCIO IL PREMIER A TEMPO PERSO» di Antonio Padellaro

COSA AGGIUNGERE ANCORA?
DOPO UNA FRASE DEL GENERE GLI ITALIANI TUTTI DOVREBBERO MANDARLO AFFANCULO OGGI STESSO. E NON SOLO COLORO CHE LO HANNO SEMPRE AVVERSATO. ANZI, MOLTO DI PIU' QUELLI CHE LO HANNO VOTATO.

MA COLORO CHE LO HANNO VOTATO HANNO UN CERVELLO IN GRADO DI VALUTARE LA GRAVITA' DI QUESTA FRASE? CAPIRANNO MAI DI ESSERE STATI USATI?

A chi ancora domanda (gli sbalorditi giornalisti stranieri e tanti comuni cittadini) come sia possibile che un tipo accusato di essere un puttaniere patentato e ricattato resti inamovibile e protervo a Palazzo Chigi, e cosa si possa fare per lavare questa vergogna nazionale non sipuò che rispondere: troppo tardi, bisognava pensarci prima.

Chi è infatti il personaggio che, parlando di ragazze come se fossero agnelli da scuoiare, dice a Gianpi “chi mi porti stasera?” e che versa centinaia di migliaia di euro a Tarantini e ai suoi degni compari perché tengano la bocca chiusa?

È lo stesso che più di tre lustri fa ribaltò, grazie a una montagna di quattrini, il già poco virtuoso tavolo della politica italiana e che ora, disponendo di un patrimonio di quasi 6 miliardi di euro, si è comprato un governo, una maggioranza e tutte le leggi di cui ha bisogno.

E dunque può fare solo rabbia il fatto che ora, nell’opposizione guidata dal Pd, si levino alti i lamenti sul “Berlusconi che ci porta alla rovina” quando per ben due volte (1996 e 2006) la sinistra di lotta e di governo si guardò bene dal varare una seria norma sul conflitto d’interessi per impedire che un miliardario senza scrupoli facesse banco, come poi ha fatto.

E che dire della grande stampa d’informazione?

Siamo convinti che il galantuomo Ferruccio de Bortoli prima o poi darà voce sulla prima pagina del Corriere della Sera allo sdegno della grande borghesia produttiva, che quel grande giornale rappresenta, per lo spettacolo vergognoso di un premier che vuole trasformare la Costituzione in prostituzione.

Mentre i giornali di Arcore si coprono di ridicolo sostenendo che il padrone non paga le ragazze, ma fa beneficenza (non sposarono festosamente anche la balla suprema di Ruby nipote di Mubarak?), ciò che resta della libera informazione, con poche eccezioni, si limita a commentare il “troiaio” con timide giaculatorie che lasciano il tempo che trovano.

Del resto i loro editori, palazzinari, banchieri o industriali dell’auto, hanno un maledetto bisogno del governo di Papi e si adeguano. Una prece infine sui silenzi vaticani.

Sì, quelle purpuree gerarchie che insorgono appena si osi parlare di coppie di fatto, tacciono imperturbabili di fronte allo scempio morale: decine di giovani donne vendute e comprate per il sollazzo di un vecchio.

Il quale sa di non temere nulla, finché i mercanti continueranno a bivaccare nel tempio in cambio di un’esenzione Ici.

Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano

giovedì 28 luglio 2011

Democrazia: un ideale di libertà

HANNO MESSO LA FIDUCIA SUL PROCESSO LUNGO!!..
Si conferma così la volontà di questa maggioranza di “immunizzare” dalla legge IDDU, impedendo alla giustizia di fare il suo corso. In barba ai milioni di italiani che ai referendum di giugno hanno detto basta alle leggi ad personam.
Un altro insulto di questa maggioranza al Diritto e agli ...altri cittadini italiani, evidentemente considerati meno uguali davanti alla legge.
Approvare il provvedimento, infatti, rallenterebbe in maniera esasperante i processi fino alla loro prescrizione, perché consentirebbe alle difese di portare in aula tutti i testimoni che vogliono, indipendentemente dal parere del giudice, che sarebbe costretto ad ascoltarli per forza.
Per fare un esempio concreto, gli avvocati di IDDU potrebbero allungare fino all’inverosimile il processo Mills semplicemente presentando liste lunghissime di testimoni, facendoli salire sul banco anche solo per dire che non ne sanno nulla.
Una furbata che, sarebbe un enorme regalo ai criminali.
Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo proprio messi male, visto che nel suo primo giorno da ministro Nitto Palma si è reso complice di azioni a tutela della criminalità e non della giustizia.
Infatti, oggi, con la fiducia posta al ddl sul processo lungo, peraltro d’iniziativa parlamentare e su cui il governo avrebbe fatto meglio a non metterci becco, l’esecutivo e la maggioranza dimostrano che per risolvere i problemi del ben noto imputato sono disposti ad allungare, fino all’inverosimile, decine di migliaia di procedimenti per non farli arrivare a sentenza.Non a caso, viene colpita la norma varata all’indomani della strage di Capaci, con la quale veniva fatta salva l’acquisizione delle sentenze definitive, di modo che, anche nei processi di mafia, si potrà riaprire all’infinito la lista dei testimoni.
Di fronte a tale scelleratezza, è ormai improcrastinabile salvaguardare la democrazia e lo Stato di diritto”.
(Raf Diregorio)
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TUTTI INNOCENTI
Mauro Di Luzio, 8 luglio 2011

Ma er malloppo amanca !
Ormai a stalli a senti'
la gente e' incazzata e stanca !

Fanno razie tutti a quattro mani
manco se fusse na' banda de Ottomani !

Continuano a trattacce peggio delli cani
l'amici e li'compari de' sti' nani !
Ce dicono che pe' corpa della crisi
er paniere langue .

Ma so' boni solo co' la finanziaria
a levacce er sangue !

Nun se ponno piu' assopporta tutti sti' Scilipoti
cosi' nun se governa nun ce so' li modi !
La soluzione e' faje senti er tortore co li nodi !!

sabato 25 giugno 2011

Napoli come L’Aquila





Ci sono giochi sottili. Il Presidente del Consiglio con la complicità del Capo della Protezione civile ha rifiutato qualsiasi proposta alternativa alle New town. Sarebbero arrivati fondi e progetti europei, dal Giappone. Ma la risposta è stata sempre un secco: “No!” Perchè? Gli appalti dovevano andare a personaggi collusi con mafia, ‘ndrangheta e camorra.

A metà marzo sono stata a Napoli. In molti, compresa me, cercavamo la spazzatura. Chiedo a Federica, una napoletana doc che mi risponde: “Siamo in periodo preelettorale la monnezza non la vuole nessuno. Ci vorrebbe un mastino come sindaco”

Qualche giorno dopo la mia visita il problema è ricominciato, per poi arrivare all’apice adesso a metà giugno a sindaco eletto. Federica, cittadina napoletana, risponde alle mie domande.

Come vanno le cose a Napoli adesso?

Le cose qui vanno male. Stanno boicottando De Magistris alla grande. Tu dirai chi? La camorra -secondo me e molti altri- che manipola la gente dei quartieri per fargli svuotare interi cassonetti di rifiuti per strada: non so se hai visto i video che circolano. L’intenzione è quella di dimostrare che lui non ce la fa e commissariare la gestione dei rifiuti che così passerebbe al Governo, cioè a Berlusconi

Perché Napoli è piena di monnezza?

La monnezza sta in mezzo alla strada perché non si sa dove trasferirla ma questo non è un problema del Comune, ma di altre istituzioni come la Regioneche avrebbe avuto il potere, nei mesi passati, di trasferire l’immondizia nelle altre province della Campania e non l’ha fatto. Perché?

Quali sono gli umori dei Napoletani, cosa propongono?

Sono stata a discutere prima con amici e poi con vicini di casa di questo problema e ognuno ha la propria teoria.

Io dico: RIDURRE il rifiuto e partecipare alla vita cittadina, informarsi e informare. Per ridurre basta per esempio non chiedere la busta di plastica in farmacia per una cremina o in profumeria o in libreria.

Se si fa una buona differenziata in casa, la busta dell’immondizia diventa un quarto.
Insomma, sentirsi protagonisti della vita cittadina e non spettatori.

La camorra vorrebbe dare l’ennesima mano al Governo, quali sono gli interessi?

Ne ho parlato ieri sera con un paio di amici che non erano d’accordo con me. Io ho la sensazione che De Magistris abbia davvero rotto degli “equilibri” quindi al momento assistiamo ad atti di sabotaggio e proteste un po’ “anomale”.

La riduzione del rifiuto non conviene a chi sul rifiuto ci mangia. Ho idea che l’interesse di certa gente sia quello di dimostrare che De Magistris non è meglio degli altri, anzi peggio e a tornare al commissariamento. Ma c’è chi non condivide questa mia ipotesi e pensa che le proteste sono tutte spontanee per esasperazione e che la camorra non c’entra niente. Speriamo che tengano duro e soprattutto che capiscano.

De Magistris è un mastino?

De Magistris si è insediato da poco. Difficile fare una valutazione. Per me ha le qualità. E’ un mastino, sì, ed ha un vicesindaco molto competente. Non deve commettere l’errore di Berlusconi: promesse demagogiche tipo “Pulisco Napoli in 5 giorni”. Deve, invece, come ha fatto in un video, spiegare ai cittadini cosa sta succedendo.

Tu come ti impegni?


Io, Federica mi domando: “Cosa posso fare per dare una mano?” In questi giorni è circolata tra i miei amici Facebook una specie di “circolare” delle cose da fare per non produrre rifiuti. Lo sto facendo: funziona! Nelle chiocche (teste) ci dobbiamo mettere che la responsabilità è prima nostra, individuale. Chiedersi: “Cosa posso fare? Cosa sto facendo?” Dobbiamo cambiare mentalità noi: basta aspettarsi i miracoli. Il cambiamento viene dal basso, da ognuno di noi e forse questa può essere una buona occasione. Non la sprechiamo!

Il sindaco De Magistris ha emanato l’ordinanza riportata in foto, Federica chiama L’Asia -l’azienda servizi igiene ambientale- non ne sono a conoscenza. La proposta di Federica è: “Se ognuno di noi ne mettesse una copia nel proprio palazzo?”

Il sindaco De Magistris non è gradito?






pubblicata da Economia Federico II il giorno mercoledì 22 giugno 2011 alle ore 11.01

PREGO TUTTI ANCHE CHI E’ FUORI REGIONE DI CONDIVIDERE QUESTA NOTA E DI LEGGERE PERCHE’ A NAPOLI SI BOICOTTA UN SINDACO PER COMMISSARIARLO..E’ IMPORTANTE!! MA NOI NON LO PERMETTEREMO!! dalla Piazza: IERI 21/06…Rifiuti e Commisariamento e Con diversi amici ci si è visti in Piazza Plebiscito davanti alla prefettura.Vi riassumo la situazione facendo una premessa:entro il 30 giugno la giunta deve per legge approvare il Bilancio Comunale altrimenti Luigi De Magistris verrà rimosso ed il governo della città sarà affidato ad un Commissario per circa un annetto dopodichè saranno indette nuove elezioni. Capirete dunque che le “forze del male” hanno tutto l’interesse ad ostacolare in tutti i modi il nostro sindaco. Detto questo, il principale argomento di discussione ieri è stato cercare di capire se un’eventuale azione dei cittadini, tipo occupare Piazza Montecitorio con sacchetti di spazzatura, potesse essere utile o di ostacolo all’operato della giunta. Il dilemma è stato sciolto dalla Sig. Elena Coccia, vice presidente della giunta comunale, che ci ha raggiunto in Piazza portandoci notizie direttamente da Palazzo San Giacomo dove tutt’ora si sta svolgendo una riunione. La Sig. Coccia ci ha detto che Luigi De Magistris le ha riferito ( usando più o meno queste parole): E’ in atto un tentativo di boicottaggio che mira a portare il Comune al Commissariamento. I prossimi giorni saranno cruciali, se non si trova una soluzione al problema, De Magistris insieme alla giunta ed ai consiglieri di maggioranza si recheranno a Roma per protestare in una forma ancora da definire. Ad una nostra domanda diretta: un’eventuale azione organizzata dei cittadini sarebbe gradita o meno, la Sig. Coccia ha risposto che De Magistris è assolutamente favorevole a tutti i tipi di iniziativa popolare che avvengano nel rispetto della legge e che possano sostenere la giunta. In sostanza per ora si resta in attesa di ciò che accadrà, probabilmente ci si vede di nuovo stasera verso le 19 a piazza plebiscito per discutere di quanto sarà deciso a livello istituzionale.Ripeto per chi non l’avesse ancora capito che il problema dei rifiuti a Napoli è un problema nazionale. Perchè Roma? Perchè il Governo ha rimandato a giovedì prossimo, a causa dell’opposizione di Calderoli, la discussione di un decreto che permetteva di trattare i rifiuti solidi urbani come rifiuti speciali. I rifiuti speciali possono esere trasportati facilmente fuori regione, in quanto, il Comune può direttamente contattare le aziende che in Italia si occupano di questo tipo di smaltimento senza dover passare per regioni, province e comuni (il che farebbe perdere tantissimo tempo). Se leggete la mia nota capirete che l’unica soluzione che abbiamo per uscire dall’emergenza, a meno dell’apertura di nuovi siti di trasferenza, è che il Governo intervenga per approvare quel decreto. In sostanza serve, a mio avviso, che per circa sei mesi ci sia data questa possibilità, nel frattempo si fa partire la differenziata e si costruiscono gli impianti di compostaggio. I soldi per la differenziata ci sono, circa 145 milioni di euro bloccati a bruxelle, a causa dell’emergenza in atto!!! E’ un cane che si morde la coda!!! L’ ‘Italia è una sola nel bene e nel male, vedasi Lampedusa, multe quote latte allevatori del nord, l’Aquila, le alluvioni nel nord est, ecc…. Quindi anche l’emergenza rifiuti è un problema nazionale, ed è una vergogna che un Ministro della Repubblica Italiana (Calderoli), quindi di tutti gli Italiani, si opponga al decreto mettendo a rischio la salute di molti cittadini NAPOLETANI!!!!!