HANNO MESSO LA FIDUCIA SUL PROCESSO LUNGO!!..
Si conferma così la volontà di questa maggioranza di “immunizzare” dalla legge IDDU, impedendo alla giustizia di fare il suo corso. In barba ai milioni di italiani che ai referendum di giugno hanno detto basta alle leggi ad personam.
Un altro insulto di questa maggioranza al Diritto e agli ...altri cittadini italiani, evidentemente considerati meno uguali davanti alla legge.
Approvare il provvedimento, infatti, rallenterebbe in maniera esasperante i processi fino alla loro prescrizione, perché consentirebbe alle difese di portare in aula tutti i testimoni che vogliono, indipendentemente dal parere del giudice, che sarebbe costretto ad ascoltarli per forza.
Per fare un esempio concreto, gli avvocati di IDDU potrebbero allungare fino all’inverosimile il processo Mills semplicemente presentando liste lunghissime di testimoni, facendoli salire sul banco anche solo per dire che non ne sanno nulla.
Una furbata che, sarebbe un enorme regalo ai criminali.
Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo proprio messi male, visto che nel suo primo giorno da ministro Nitto Palma si è reso complice di azioni a tutela della criminalità e non della giustizia.
Infatti, oggi, con la fiducia posta al ddl sul processo lungo, peraltro d’iniziativa parlamentare e su cui il governo avrebbe fatto meglio a non metterci becco, l’esecutivo e la maggioranza dimostrano che per risolvere i problemi del ben noto imputato sono disposti ad allungare, fino all’inverosimile, decine di migliaia di procedimenti per non farli arrivare a sentenza.Non a caso, viene colpita la norma varata all’indomani della strage di Capaci, con la quale veniva fatta salva l’acquisizione delle sentenze definitive, di modo che, anche nei processi di mafia, si potrà riaprire all’infinito la lista dei testimoni.
Di fronte a tale scelleratezza, è ormai improcrastinabile salvaguardare la democrazia e lo Stato di diritto”.
(Raf Diregorio)
--------------
TUTTI INNOCENTI
Mauro Di Luzio, 8 luglio 2011
Ma er malloppo amanca !
Ormai a stalli a senti'
la gente e' incazzata e stanca !
Fanno razie tutti a quattro mani
manco se fusse na' banda de Ottomani !
Continuano a trattacce peggio delli cani
l'amici e li'compari de' sti' nani !
Ce dicono che pe' corpa della crisi
er paniere langue .
Ma so' boni solo co' la finanziaria
a levacce er sangue !
Nun se ponno piu' assopporta tutti sti' Scilipoti
cosi' nun se governa nun ce so' li modi !
La soluzione e' faje senti er tortore co li nodi !!
giovedì 28 luglio 2011
Democrazia: un ideale di libertà
sabato 25 giugno 2011
Napoli come L’Aquila
Ci sono giochi sottili. Il Presidente del Consiglio con la complicità del Capo della Protezione civile ha rifiutato qualsiasi proposta alternativa alle New town. Sarebbero arrivati fondi e progetti europei, dal Giappone. Ma la risposta è stata sempre un secco: “No!” Perchè? Gli appalti dovevano andare a personaggi collusi con mafia, ‘ndrangheta e camorra.
A metà marzo sono stata a Napoli. In molti, compresa me, cercavamo la spazzatura. Chiedo a Federica, una napoletana doc che mi risponde: “Siamo in periodo preelettorale la monnezza non la vuole nessuno. Ci vorrebbe un mastino come sindaco”
Qualche giorno dopo la mia visita il problema è ricominciato, per poi arrivare all’apice adesso a metà giugno a sindaco eletto. Federica, cittadina napoletana, risponde alle mie domande.
Come vanno le cose a Napoli adesso?
Le cose qui vanno male. Stanno boicottando De Magistris alla grande. Tu dirai chi? La camorra -secondo me e molti altri- che manipola la gente dei quartieri per fargli svuotare interi cassonetti di rifiuti per strada: non so se hai visto i video che circolano. L’intenzione è quella di dimostrare che lui non ce la fa e commissariare la gestione dei rifiuti che così passerebbe al Governo, cioè a Berlusconi
Perché Napoli è piena di monnezza?
La monnezza sta in mezzo alla strada perché non si sa dove trasferirla ma questo non è un problema del Comune, ma di altre istituzioni come la Regioneche avrebbe avuto il potere, nei mesi passati, di trasferire l’immondizia nelle altre province della Campania e non l’ha fatto. Perché?
Quali sono gli umori dei Napoletani, cosa propongono?
Sono stata a discutere prima con amici e poi con vicini di casa di questo problema e ognuno ha la propria teoria.
Io dico: RIDURRE il rifiuto e partecipare alla vita cittadina, informarsi e informare. Per ridurre basta per esempio non chiedere la busta di plastica in farmacia per una cremina o in profumeria o in libreria.
Se si fa una buona differenziata in casa, la busta dell’immondizia diventa un quarto.
Insomma, sentirsi protagonisti della vita cittadina e non spettatori.
La camorra vorrebbe dare l’ennesima mano al Governo, quali sono gli interessi?
Ne ho parlato ieri sera con un paio di amici che non erano d’accordo con me. Io ho la sensazione che De Magistris abbia davvero rotto degli “equilibri” quindi al momento assistiamo ad atti di sabotaggio e proteste un po’ “anomale”.
La riduzione del rifiuto non conviene a chi sul rifiuto ci mangia. Ho idea che l’interesse di certa gente sia quello di dimostrare che De Magistris non è meglio degli altri, anzi peggio e a tornare al commissariamento. Ma c’è chi non condivide questa mia ipotesi e pensa che le proteste sono tutte spontanee per esasperazione e che la camorra non c’entra niente. Speriamo che tengano duro e soprattutto che capiscano.
De Magistris è un mastino?
De Magistris si è insediato da poco. Difficile fare una valutazione. Per me ha le qualità. E’ un mastino, sì, ed ha un vicesindaco molto competente. Non deve commettere l’errore di Berlusconi: promesse demagogiche tipo “Pulisco Napoli in 5 giorni”. Deve, invece, come ha fatto in un video, spiegare ai cittadini cosa sta succedendo.
Tu come ti impegni?
Io, Federica mi domando: “Cosa posso fare per dare una mano?” In questi giorni è circolata tra i miei amici Facebook una specie di “circolare” delle cose da fare per non produrre rifiuti. Lo sto facendo: funziona! Nelle chiocche (teste) ci dobbiamo mettere che la responsabilità è prima nostra, individuale. Chiedersi: “Cosa posso fare? Cosa sto facendo?” Dobbiamo cambiare mentalità noi: basta aspettarsi i miracoli. Il cambiamento viene dal basso, da ognuno di noi e forse questa può essere una buona occasione. Non la sprechiamo!
Il sindaco De Magistris ha emanato l’ordinanza riportata in foto, Federica chiama L’Asia -l’azienda servizi igiene ambientale- non ne sono a conoscenza. La proposta di Federica è: “Se ognuno di noi ne mettesse una copia nel proprio palazzo?”
Il sindaco De Magistris non è gradito?
pubblicata da Economia Federico II il giorno mercoledì 22 giugno 2011 alle ore 11.01
PREGO TUTTI ANCHE CHI E’ FUORI REGIONE DI CONDIVIDERE QUESTA NOTA E DI LEGGERE PERCHE’ A NAPOLI SI BOICOTTA UN SINDACO PER COMMISSARIARLO..E’ IMPORTANTE!! MA NOI NON LO PERMETTEREMO!! dalla Piazza: IERI 21/06…Rifiuti e Commisariamento e Con diversi amici ci si è visti in Piazza Plebiscito davanti alla prefettura.Vi riassumo la situazione facendo una premessa:entro il 30 giugno la giunta deve per legge approvare il Bilancio Comunale altrimenti Luigi De Magistris verrà rimosso ed il governo della città sarà affidato ad un Commissario per circa un annetto dopodichè saranno indette nuove elezioni. Capirete dunque che le “forze del male” hanno tutto l’interesse ad ostacolare in tutti i modi il nostro sindaco. Detto questo, il principale argomento di discussione ieri è stato cercare di capire se un’eventuale azione dei cittadini, tipo occupare Piazza Montecitorio con sacchetti di spazzatura, potesse essere utile o di ostacolo all’operato della giunta. Il dilemma è stato sciolto dalla Sig. Elena Coccia, vice presidente della giunta comunale, che ci ha raggiunto in Piazza portandoci notizie direttamente da Palazzo San Giacomo dove tutt’ora si sta svolgendo una riunione. La Sig. Coccia ci ha detto che Luigi De Magistris le ha riferito ( usando più o meno queste parole): E’ in atto un tentativo di boicottaggio che mira a portare il Comune al Commissariamento. I prossimi giorni saranno cruciali, se non si trova una soluzione al problema, De Magistris insieme alla giunta ed ai consiglieri di maggioranza si recheranno a Roma per protestare in una forma ancora da definire. Ad una nostra domanda diretta: un’eventuale azione organizzata dei cittadini sarebbe gradita o meno, la Sig. Coccia ha risposto che De Magistris è assolutamente favorevole a tutti i tipi di iniziativa popolare che avvengano nel rispetto della legge e che possano sostenere la giunta. In sostanza per ora si resta in attesa di ciò che accadrà, probabilmente ci si vede di nuovo stasera verso le 19 a piazza plebiscito per discutere di quanto sarà deciso a livello istituzionale.Ripeto per chi non l’avesse ancora capito che il problema dei rifiuti a Napoli è un problema nazionale. Perchè Roma? Perchè il Governo ha rimandato a giovedì prossimo, a causa dell’opposizione di Calderoli, la discussione di un decreto che permetteva di trattare i rifiuti solidi urbani come rifiuti speciali. I rifiuti speciali possono esere trasportati facilmente fuori regione, in quanto, il Comune può direttamente contattare le aziende che in Italia si occupano di questo tipo di smaltimento senza dover passare per regioni, province e comuni (il che farebbe perdere tantissimo tempo). Se leggete la mia nota capirete che l’unica soluzione che abbiamo per uscire dall’emergenza, a meno dell’apertura di nuovi siti di trasferenza, è che il Governo intervenga per approvare quel decreto. In sostanza serve, a mio avviso, che per circa sei mesi ci sia data questa possibilità, nel frattempo si fa partire la differenziata e si costruiscono gli impianti di compostaggio. I soldi per la differenziata ci sono, circa 145 milioni di euro bloccati a bruxelle, a causa dell’emergenza in atto!!! E’ un cane che si morde la coda!!! L’ ‘Italia è una sola nel bene e nel male, vedasi Lampedusa, multe quote latte allevatori del nord, l’Aquila, le alluvioni nel nord est, ecc…. Quindi anche l’emergenza rifiuti è un problema nazionale, ed è una vergogna che un Ministro della Repubblica Italiana (Calderoli), quindi di tutti gli Italiani, si opponga al decreto mettendo a rischio la salute di molti cittadini NAPOLETANI!!!!!
martedì 7 giugno 2011
Te lo do io il successore

In un partito assolutista come è il Panico delle Libertà, parlare di successori e di successione, come tentano di fare adesso gli eunuchi inquieti raccolti al capezzale dell’Imperatore, non ha senso.
Fino a quando c’è in sella il Duce, il Piccolo Padre, il Fuehrer, il Caudillo, il Conducator, il Lidèr Maximo..., il successore è quello che Lui designa, è il suo favorito.
Quando non c’è più, tutti i giochi di potere dentro la corte cambiano e nuovi pretendenti emergono, spazzando via gli eredi designati.
Non era certamente Gorbacev l’uomo che il vecchio Brezhnev aveva scelto per ereditare il “fracico” Pcus in Russia, eppure fu lui a vincere la battaglia di corte per la successione vera.
E a perdere il partito.
Non sarà certamente Alfano, che ha il carisma di un’anguilla marinata, scelto con il solito decreto imperiale per l’immaginario incarico di “segretario politico” di un partito dove la politica la fa un altro, a succedere a Berlusconi, ammesso che il Panico delle Libertà abbia un futuro.
Potete scommetterci. (Vittorio Zucconi)
---------------------
Giovanni Chianta:
Pare che Bossi abbia presentato il conto a B dopo la sconfitta elettorale. Un ministero ? Il federalismo ?
Le riforme?
No No, mi sa che gli ha chiesto le ospitate del figlio Riccardo nelle trasmissioni della D'Urso (anche oggi era ospite dalla D'Urso)
Ormai, l'inutilissima intervista della D'Urso a Riccardo Bossi sta diventando un format.
Che dire, sarà certamente sfiga ma ogni volta che faccio zapping e mi imbatto casualmente e malauguratamente in una delle trasmissioni trash della D'Urso, trovo ospite un essere sconosciuto che fa di nome Riccardo Bossi.
E mi è nato il sosp...etto che nei famosi vertici ad Arcore Bossi senior chieda a B che gli sistemi i figli.
Uno è a posto con lo stipendio che gli paghiamo noi, l'altro si sistemerà con qualche reality e se gli va male c'è sempre la politica.
Claudia Corbellini
Fantasiosa interpretazione non priva di fondamento...ahimè.
giovedì 19 maggio 2011
ANTITESI, TESI E SINTESI DELLA VITA DI BERLUSCONI
pubblicata da Giovanni Panunzio 21 gennaio 2011
Le prime indagini su Silvio Berluscoito risalgono al 1979. Ergo: si è dato alla politica da indagato (non è stato indagato da politico). Fino a quando c'era Craxi, che lo proteggeva, gli è andata bene. Dopo Craxi, è sceso in campo lui e ha continuato a violare la legge, per irrobustire le sue tesi sulla persecuzione giudiziaria. Un piano apparentemente perfetto, finito a puttane.

STRATEGIA E CONTRO-STRATEGIA
pubblicata da Giuseppe Iadecola
20 maggio 2011 alle ore 2.07
E' sotto gli occhi di tutti la strategia a Milano del PDL per recuperare voti al ballottaggio : Berlusconi si e' defilato ed ha sguinzagliato i suoi " cani " in tutte le trasmissioni televisive ( Lupi e Ravetto, Formigoni, Tosi, Belpietro ) con un ordine tassativo : attaccare Pisapia sulla persona e sul suo programma " eversivo " e battere sempre questo chiodo fino alle elezioni !!!
Io risponderei attaccando berlusconi e la sua politica, lui ci ha messo la faccia ed ha perso, batterei questo chiodo ad oltranza, tralasciando la Moratti, lei ormai e' cotta !
I milanesi hanno punito Silvio Berlusconi, la sua politica, le sue balle mediatiche, ma soprattutto il suo disprezzo per le istituzioni, attaccate ogni giorno da lui stesso in prima persona e dai suoi mezzi di comunicazione cartacei e visivi ; adesso lui vuole cambiare campo di battaglia, ha capito il suo errore ed e' sparito dalla scena; se fossi in Pisapia, girerei il coltello nella piaga insistentemente con attacchi frontali e decisi su Berlusconi e il berlusconismo, dato che i milanesi non lo sopportano piu' !!
mercoledì 27 aprile 2011
L’emozione della democrazia

By ilsimplicissimus
Ogni truffa, anche la più volgare, ha i suoi pretesti. E così anche il premier imbroglione, il ladro di democrazia che si riempie la bocca di volontà popolare, ma tenta di impedirne l’espressione attraverso i referendum, ne ha uno.
Il più inquietante e il più grossolano.
Il pretesto è l’emotività che ha suscitato la vicenda di Fukushima oltre che l’incompetenza tecnica dei più: questo, secondo l’unto e gli untori, rende inopportuna la consultazione popolare sul nucleare.
Sarebbe facile fare dell’ironia sull’emotività che suscitano nel governo gli affari dell’atomo e sulla competenza che può avere la corte dei cialtroni in fatto di nucleare, compresi i Chicchi Testa e i Veronesi.
Dire una beata mazza è già fargli un complimento.
Ma non è questo il punto: è che non esiste democrazia se si richiedono competenze specifiche e una impossibile neutralità.
Anzi non esiste nemmeno la politica che è fatta anche di emozione, di speranze e di visioni del mondo.
Del resto anche le normali elezioni comporterebbero una serie di competenze praticamente impossibili in una sola persona e dunque sarebbero quanto mai inopportune. E’ il tipico argomento dell’autoritarismo.
Paradossalmente proprio l’uomo che ha fatto di se stesso un feticcio offerto agli umori più rozzi e irragionevoli, ora che l’emotività non seconda i suoi affari la rinnega. Ho scritto paradossalmente, ma in realtà questo è l’esito naturale del populismo che prima sfrutta i bassi istinti, lasciandoli fermentare così come sono, senza elaborazione e senza ragioni, anzi facendo di essi l’unica ragione possibile. E poi li rinnega per mantenersi al potere, difendendosi dietro un’ ambigua e peraltro impossibile oggettività.
L’Ungheria insegna.
Ho scritto emozione, ma anche questo è sbagliato: l’emozione, anche quella politica non ha nulla a che fare con l’istinto, la pancia che borbotta: è intrisa di idee, di prospettive, di ideali, magari anche ingenui, ma che fanno del sentire e del reagire, anche una categoria politica.
Tutto questo non ha nulla a che fare con l’istinto immediato che riflette solo se stesso.
Ecco perché la democrazia può essere emozione, mentre il berlusconismo è solo umore e rumore.
Iscriviti a:
Post (Atom)


